Si inizia a parlare di negoziati

23/03/2026

Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica americana Axios è già avviato il percorso che dovrà portare i belligeranti a sedersi attorno ad un tavolo

Pianificazione diplomatica e attori chiave

  • Inizio dei colloqui: Dopo tre settimane di conflitto, l’amministrazione Trump ha avviato discussioni interne sulla fase successiva e sulla struttura di possibili negoziati di pace.
  • Figure centrali: Jared Kushner e Steve Witkoff sono gli inviati principali incaricati di gettare le basi per la diplomazia.
  • Mediazione: Gli USA cercano un nuovo mediatore (preferibilmente il Qatar, ritenuto più affidabile dell’Oman). Attualmente, messaggi indiretti passano attraverso Egitto, Qatar e Regno Unito.

Obiettivi e condizioni degli Stati Uniti

L’amministrazione mira a un accordo a lungo termine basato su sei impegni fondamentali richiesti all’Iran:

  • Nucleare: Zero arricchimento dell’uranio e smantellamento dei siti di Natanz, Isfahan e Fordow.
  • Missili: Sospensione del programma missilistico per 5 anni e limite massimo di 1.000 missili nei trattati regionali.
  • Proxy: Cessazione dei finanziamenti a gruppi come Hezbollah, Houthi e Hamas.
  • Monitoraggio: Protocolli di ispezione rigorosi sulle centrifughe.
  • Sicurezza marittima: Riapertura dello Stretto di Hormuz.

Posizione e richieste dell’Iran

L’Iran si è mostrato interessato a negoziare, ma a condizioni rigide:

  • Cessate il fuoco: Immediato e con garanzie di non ripresa delle ostilità.
  • Riparazioni: Richiesta di indennizzi per i danni di guerra (che tradotto significa liberazione dei beni congelati di proprietà iraniana)
  • Normalizzazione: Libero transito nello Stretto di Hormuz subordinato alla fine degli attacchi USA e israeliani.

Punti di attrito e prospettive

  • Negoziabilità: Trump rifiuta attualmente il cessate il fuoco e le “riparazioni”, sebbene i funzionari suggeriscano di poter rinegoziare la restituzione dei beni congelati come compromesso politico.
  • Interlocutori: Esiste incertezza su chi detenga il reale potere decisionale a Teheran; il Ministro degli Esteri Araghchi è visto dal team di Trump più come un intermediario che come un decisore autorizzato.
  • Tempistiche: Nonostante l’avvio della pianificazione diplomatica, si prevedono ancora due o tre settimane di combattimenti.