Stai alimentando regolarmente il tuo fondo pensione con disciplina e consapevolezza. A questo punto ti chiederai se e come vengono tassati i guadagni che il fondo realizza di anno in anno, in altre parole nella fase di maturazione. Come vedremo, andando avanti nella lettura, il trattamento è davvero di favore.
- La tassazione dei rendimenti annuali: il “Fisco Leggero”
In Italia, la tassazione ordinaria sulle rendite finanziarie (fondi comuni, azioni, ETF) è del 26%.
Il fondo pensione gode invece di un regime di favore speciale. Il risultato netto di gestione maturato in ciascun anno solare viene tassato con un’aliquota massima del 20%.
Ma c’è un dettaglio tecnico fondamentale:
- Il “mix” con i Titoli di Stato: Se i comparti del fondo pensione (ad esempio le linee più prudenti o bilanciate di Azimut Previdenza) investono in Titoli di Stato italiani o Titoli di quegli Stati inclusi nella White List, la tassazione su quella specifica quota scende al 12,5%. Quali sono questi Stati? In generale tutti quelli collaborativi ai fini della lotta internazionale al riciclaggio, così come gli enti sovranazionali (es. Banca Europea Investimenti)
- Di conseguenza, l’aliquota reale applicata annualmente dal fondo è quasi sempre una via di mezzo ponderata tra il 12,5% e il 20%, risultando incredibilmente efficiente rispetto al 26% dei mercati tradizionali.
- Cosa succede in caso di risultato di gestione annuale negativo? (Il credito d’imposta)
L’ultima volta è accaduto nel 2022 non risparmiando nessuna categoria di investimento
Se in un determinato anno il fondo pensione subisce una perdita (risultato di gestione negativo), il fondo matura un credito d’imposta.
- Il meccanismo di recupero: Questo credito d’imposta non va perso e non deve essere inserito dal cliente nella dichiarazione dei redditi. Viene trattenuto internamente al fondo e utilizzato per compensare (e quindi azzerare) le tasse sui rendimenti positivi degli anni successivi.
- Esempio pratico: Se l’anno 1 si chiude con una perdita che genera un credito d’imposta di 200 euro, e l’anno 2 si chiude in forte guadagno con una tassa teorica di 300 euro, il fondo compenserà i 200 euro. Il cliente pagherà solo 100 euro di tasse, accelerando il recupero e la ripartenza del capitale (compounding effect).
Il vantaggio del “Nesting” Fiscale
Normalmente se vendi un fondo comune in guadagno per comprare un altro strumento, paghi immediatamente il 26% di tasse sugli eventuali guadagni. Nel fondo pensione, lo spostamento da un comparto azionario a uno prudente (il cosiddetto switch) è totalmente esente da tasse.
Inoltre, e questo è un punto molto importante, la tassazione annuale fino al 20% viene applicata sul maturato all’interno del fondo, ma quando andrai a ritirare il capitale alla pensione, tutta la parte di rendimenti che ha già pagato le tasse annualmente viene lasciata totalmente esente. Non pagherai mai due volte lo stesso guadagno.